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MOTIVAZIONI DEI PREMI DELLA GIURIA DEL CONCORSO LETTERARIO 2022

   

PRIMO PREMIO

 DIMITRI PAOLETTI (4B Liceo Artistico) "IL MARE DEI RICORDI"

Sono molte le suggestioni attraverso cui la penna talentuosa di Dimitri, come l’ha definita Daniele Nicastro, trascina il lettore. Innanzitutto il racconto e la scrittura, scrivere per non dimenticare, scrivere per esistere e poi è soprattutto il mare come sacca amniotica o brodo primordiale che è custode della vita e della memoria, soprattutto attraverso i nomi scientifici delle creature marine, una nomenclatura da bestiario tecnico che serve a fissare l’esistenza e poi i nonni una presenza affettuosa e luminosa che sono àncora della memoria con i loro racconti e canti di mare, e la nonna che imprime le forme delle creature marine dai bestiari nella pittura sulle assi. In questa storia simbolica di memoria e di malattia che la cancella, ma che si vince in una fusione panica con l’essenza stessa della vita racchiusa nel mare che è vita e basta fatta di tutto. L’inizio e la fine, il sonno e la veglia, la memoria e il silenzio, perché davanti al mare si vive persuasi come dice Claudio Magris parafrasando Carlo Michelstaedter ne “L’Infinito viaggiare”; immersi nella contemplazione di un presente assoluto che è un flusso di coscienza infinita che non può morire.

Così scrive Dimitri, trovando quindi una risposta alla ricerca di un’alternativa possibile al fatto che la morte possa avere l’ultima parola: “Chi cerca trova pesciolino, apri la mente”.

    

SECONDO PREMIO

 JENNIFER CORTINI (2D LICEO LINGUISTICO) "LA VITA" 

Una vita è la storia di un arco di esistenza che si apre tra gli anni della Seconda guerra mondiale e il presente: Rebekka Muller è la vita sottesa a questo arco, corda allungata dal suo essere bambina, al suo essere nonna. Ma la parola nonna fa rima con racconto, e trasforma noi lettori in quei nipoti incantati e affamati del narrare che le chiedono in continuazione di ripetere la sua storia. L’incantesimo del pifferaio magico si ripete ogni volta, anche se la musica è vetrosa e ruvida come ogni voce di guerra. Rebekka, in un alternato scambio di domande e risposte, ci racconta di stazioni, di addii, di treni, di paura. Oggi più che mai, quando la cronaca quotidiana dall’Ucraina ci rammenta di quanti travestimenti sia capace la sopraffazione totalitaria, è importante ricordare l’importanza dell’accoglienza, della disponibilità, del concedere un’altra possibilità. Rebekka bambina si salva dalla piena nazista a bordo di un treno che la porta sul pianeta libero di un’altra nazione, dove un’altra famiglia la abbraccia e la cresce. Da quell’occasione la sua vita mette radici, da lei arrivano i figli, i nipoti. In maniera discreta, in punta di piedi, ci viene rivelato il segreto del mondo: salvare una vita, è salvare la vita.

  

TERZO PREMIO

 CECILIA GHERARDINI (3A LICEO CLASSICO) "KV62 IL PESO DELLA VERITA'"

Un’ambientazione storica ben precisa, ovvero l’Egitto dei faraoni, e in particolar modo del faraone Tutankhamon, costituisce lo sfondo su cui si sviluppa la vicenda. La morte del giovane faraone dà impulso all’inizio della narrazione che procede in modo veloce e snello attraverso descrizioni di paesaggi e personaggi, e insinuando nel lettore il dubbio che quella morte improvvisa nasconda qualcosa di diverso, un complotto o una fine molto più drammatica di quanto si possa inizialmente immaginare. Oggi premiamo l’inizio di quello che è un racconto lungo, o addirittura un romanzo, e di cui quindi speriamo di poter leggere prossimamente il continuo e la fine. Nicthas è il giovane medico che si occupa della mummificazione del faraone e che rappresenta il protagonista di questa storia, accanto a Kmera, la madre, e Kukah la giovane cresciuta con lui. In queste prime pagine, Cecilia è riuscita in modo semplice, chiaro e coinvolgente a trascinare il lettore in una storia che ci incuriosisce e che chiede di essere raccontata perché sia svelato il mistero che si cela dietro alla morte del giovane faraone, ma anche perché possiamo conoscere meglio e in modo più profondo i personaggi che di questa storia sono i protagonisti. Pienamente centrata anche la caratterizzazione dei luoghi e degli ambienti. Le parole dell’autrice ci proiettano infatti nelle strade calde e assolate dell’Egitto in mezzo ai profumi e ai sapori dei mercati orientali, in un’atmosfera perfettamente ricostruita. É chiaro che il racconto ha molto da narrare ancora, in gioco c’è un mistero, ma anche i personaggi che hanno una loro intima storia e vicende personali che si sviluppano parallelamente e a tratti in concomitanza con il mistero della morte del faraone.

 

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